Ottavo di nove figli di Orazio di Curzio e Lucia di Ermes di Porcia, nacque il 28 marzo 1622, nell’antico castello di Colloredo di Monte Albano (Udine). Rimasto orfano, in tenerissima età, della madre, ebbe come matrigna la contessa Claudia Polcenigo che con lui era ostile e a volte anche manesca. All’età di quindici anni, con i fratelli Camillo e Curzio e il cugino Ciro di Pers, si reca a Firenze a servizio dei Medici, dove diviene uomo di corte presso il granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici. Dopo circa sette anni poco felici trascorsi a Firenze, nel 1644 parte volentieri sotto le insegne di Ferdinando III d’Asburgo come capitano imperiale nella guerra dei Trent’anni, raggiungendo così il fratello Gian Battista, anch’egli impegnato nella campagna militare. Conclusosi il conflitto, seguendo l’esempio del fratello, si arruolò nell’esercito della Serenissima, come ufficiale corazziere di cavalleria. Nel 1658 Colloredo si ritira a vita privata nella prediletta villa che possedeva a Gorizzo, dove morì nel 1692. Lo accoglie allietante “il più bel brolo del Friul” ed è qui che finalmente si stanzia con Maddalena Salvadori, una giovane di Colloredo.
Autore di poesie dotate di un grande realismo, non privo di punte satiriche e burlesche, è considerato il cantore della letteratura friulana.
